Conviviale: Teatro La Fenice

mercoledì 28 marzo 2018
Hotel Monaco & Grand Canal, Venezia

Conviviale... con Fortunato Ortombina Sovrintendente della Fondazione Teatro La Fenice

Il neo sovrintendente del Teatro La Fenice ci ha raccontato, ieri sera nel corso della conviviale ospitata nella Sala del Ridotto del Hotel Monaco & Grand Canal - Venice, il recente successo del teatro, dai turisti alle prospettive dell'opera italiana in Europa. Mantovano di nascita, parmense di formazione, Fortunato Ortombina sbarca alla Fenice già nel 2001 come direttore della programmazione artistica per due stagioni, e quindi nel 2007 per diventarne direttore artistico, un incarico al quale affianca quello di sovrintendente dallo scorso novembre. «L'aspetto industriale della musica è una cosa che mi ha molto intrigato quando ho avuto la fortuna di avvicinarmi alla bottega di un grande musicista che risponde al nome di Giuseppe Verdi durante i dieci anni in cui ho lavorato come musicologo all'Istituto di Studi Verdiani. Vedere la musica dal punto di vista industriale mi ha preso progressivamente, ogni giorno, leggendo per catalogarle le lettere di Verdi custodite a Sant'Agata. È lì che ho visto come Verdi passava le giornate e come divideva il tempo in maniera equanime fra la musica e l'attività imprenditoriale. E ho preso coscienza che come faceva il musicista così faceva l’imprenditore. E devo dire che quello di Verdi può senz'altro essere considerato il caso principe di musicista come imprenditore». Nel corso del suo intervento ha ringraziato pubblicamente - tra i nostri soci ha riconosciuto molti abbonati del Teatro La Fenice - tutti i Sovrintendenti che lo hanno preceduto, da Mario Messinis a Giampaolo Vianello e Cristiano Chiarot perché “ognuno di loro ha contribuito alla mia crescita professionale”. Ma quale è segreto che ha permesso al modello Fenice di raggiungere risultati di eccellenza? “I risultati ottimali finora raggiunti alla Fenice – ha spiegato - nascono proprio da un’interazione costante con il territorio e la cultura di questa città e rappresentano un punto di partenza per nuove sfide. Il teatro veneziano da sempre si è proposto come laboratorio di innovazione e di ricerca, entrambe realizzabili al massimo livello all’interno di una struttura che, grazie alle sue dimensioni, consente produzioni musicali e registiche capaci di coinvolgere intimamente lo spettatore, rendendolo partecipe del processo creativo. Ma al di là di quello che si svolge sul palcoscenico, venire alla Fenice è una esperienza imperdibile. Oltre che un tempio della musica, è un tempio dell’umanità. Viverlo rappresenta una crescente esigenza dell’anima”. La presidente Marilena Morino, che si è dichiarata entusiasta del successo riscontrato nel corso della serata e ha anticipato gli appuntamenti per il mese di aprile, ha inoltre consegnato i PHF a Gianfranco Bagarotto e a Giovanna Orsoni.

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Il Sovrintendente della Fondazione Teatro La Fenice Fortunato Ortombina
con Elisabetta Fabbri, il Presidente Marilena Morino e Diego Vianello

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Un momento di convivialità rotariana

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Il Presidente Marilena Morino mentre consegna i PHF a Giovanna Orsoni

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