"Maree" 1966-2016 Conferenza Warwick University

2 novembre 2016
Palazzo Pesaro Papafava

"Maree" 1966-2016 Conferenza Warwick University

Un successo la conferenza organizzata da Rotary Club Venezia, Venice in Peril Fund e Warwick University. Il tema "Maree 1966-2016" è stato trattato sotto vari aspetti. Ad aprire Paolo Canestrelli con un excursus su cosa avvenne nel 1966 ma con uno sguardo sul futuro e su come potrebbe evolvere la situazione di Venezia considerato l'innalzamento del livello del mare. La difesa di Venezia è tema quantomai attuale. A seguire Luigi Alberotanza che ha sottolineato come, proprio dopo il 1966 si siano attivate tutta una serie di ricerche nei diversi campi (dal restauro, alla ricerca marina ecc.) che ci aiutano nella salvaguardia della città, che per il suo futuro deve puntare sulla produzione di "beni immateriali". Marie Louise Lillywhite di Warwick ha sottolineato quanto l'arte veneziana sia stata influenzata dal rapporto tra la città e l'acqua portando ad esempio opere di Tiziano e Tintoretto. Louise Bourdua ha ripercorso la storia della presenza di Warwick a Venezia, a partire dal post alluvione. Una vera e propria "marea" di studenti ed accademici che in 50 anni hanno vissuto nella città e che potranno contribuire a costruire un futuro possibile. Infine la voce di uno studente dell'Università che, raccontando la vita quotidiana anche se per soli tre mesi, ci ha fatto capire quale privilegio sia vivere in una città straordinaria come Venezia.

2 nov 16 rotary venice p.f. warwick

 

Venerdì 21 ottobre 2016

Inaugurazione mostra fotografica “Restoring Venice, il Chiostro della chiesa della Madonna dell’Orto”

Si è svolta, a Venezia, l'inaugurazione della mostra alla presenza di figure importanti nel mondo dell’arte e della cultura come il direttore della Peggy Guggenheim Collection and Foundation, Philip Rylands e Ana Luiza Thompson-Flores, direttrice dell’ufficio UNESCO per la scienza e la cultura in Europa.

maddellorto

 

 

 

 

Nel bellissimo chiostro trovano spazio venti grandi fotografie relative ai lavori di restauro della chiesa e delle sue pertinenze attuate dopo la grande alluvione del 1966 a cura del Venice in Peril Found.

chiostro

link al sito

Pagina pubblicata su Gente Veneta - giovedì 3 novembre 2016

video: Restauri per Venezia - Madonna dell'Orto

 

Madonna dell’Orto Restauri in mostra

SALVAGUARDIA

VENEZIA – La chiesa gotica della Madonna dell’Orto è stato il primo monumento importante ad essere restaurato a Venezia dopo al disastrosa alluvione del 4 novembre 1966. Un comitato inglese, l’Italian art and archivies rescue fund, poi ribattezzato Venice in peril fund, si fece carico del recupero, eseguendo il primo restauro completo da parte di privati in città. Una mostra nel chiostro della chiesa della Madonna dell’Orto, ora di proprietà di Marina Gelmi di Caporiacco – aperta tutti i giorni, dalle 11 alle 16 fino al 4 novembre – racconta attraverso immagini le fasi del delicato restauro del monumento. E l’inizio della cinquantennale collaborazione dei comitati privati per la salvaguardia dei beni veneziani. Ieri l’inaugurazione della rassegna e la presentazione del libro Restoring Venice. The church of the Madonna dell’Orto, che in occasione dei 50 anni dall’alluvione è stato tradotto per la prima volta in italiano in una nuova edizione per Marsilio. Presenti, tra gli altri, la presidente onoraria di Venice in peril found, Lady Frances Clarke, l’attuale presidente Jonathan Keats, la rappresentante Unesco Marialisa Thompson Flores, il parroco della Madonna dell’Orto don Piergiorgio Milan, il presidente del Rotary club, Giovanni Alliata di Montereale. «Mio marito ed io scegliemmo questa chiesa quando venimmo a Venezia, sollecitati ad operare in laguna da Francesco Valcanover ha spiegato Lady Clarke -. Fummo un esempio per molti. Le gravi condizioni in cui molti monumenti cittadini si trovavano, fecero sorgere un movimento di persone che con la loro magnanimità hanno compiuto grandi imprese di restauro, come dimostrano questo chiostro e la chiesa. È essenziale continuare ad operare. Vorremmo che la gente pensasse che si può sempre donare. Se il sindaco ci aiuta, anche noi lo aiuteremo». «Con questa mostra e con il libro ha detto Keats vogliamo ricordare quanto è stato fatto ed essere di stimolo per altri. Operiamo a Venezia da 50 anni ma c’è sempre tanto da fare: i progetti di restauro in corso sono un continuo atto di fede verso Venezia e i veneziani». Daniela Ghio

art